• Pubblicata il:
  • Autore: ANTONELLA M.
  • Categoria: Racconti etero
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IL MIO FLIRT CON BOBBY SLURP – capitolo secondo – Follonica (GR)

La sera stessa è venuto con un altra macchina, una BMW serie 5, di fronte al condominio dove abitavo, sono scesa, lui ha aperto la portiera e mi ha invitato a entrare. Non ha più staccato gli occhi dalle mie gambe, coperte da una mini-minigonna. Sopra avevo una camicia bianca semi sbottonata che evidenziava il seno. Ero senza reggipetto e indossavo dei sandali col tacco alto. Una volta arrivati al Disco Village, mi ha portato a un tavolino appartato. Sopra c'era una bottiglia di vodka lemon con due bicchieri, lui l'ha versata e abbiamo brindato. Con il secondo bicchiere, avevo già voglia di scopare e lui ha iniziato a strofinarmi e a mettermi la mano sotto la gonna. Ero estremamente eccitata e, di nuovo, siamo finiti in auto poco tempo dopo. Si è tolto pantaloni e boxer, mostrando un uccello così grosso che sembrava corto. Stavolta l'ho osservato meglio e ne ho misurato la circonferenza: oltre 15 cm. Non avevo mai visto niente del genere prima, anche se avevo fatto sesso con molti ragazzi, il suo uccello era unico e volevo approfittarne per tutta la notte.
Finalmente, mi ha girato a pecorina sui sedili reclinati e ha piantato il suo cazzo nella figa. Quando l'ho sentito tutto dentro, ho emesso un grido di dolore misto a piacere, e Bobby mi ha afferrato forte e ha iniziato a spingere come se volesse sfondarmi, durando a lungo e provocandomi un orgasmo devastante.
Poi mi ha messo un dito nel culo, muovendolo lentamente e dicendo che voleva entrare anche lì. Nel frattempo ha preso il telefonino e ha scattato delle foto, ma io ero troppo in gusto per oppormi.
Per qualche secondo, mi ha sondato di nuovo con un secondo dito in più nell'ano, mentre mi pompava energicamente facendomi godere ancora.
In un momento di lucidità, ho ribadito tremando che ero vergine nel culo, e che il suo cazzo era esageratamente largo e mi avrebbe fatto estremamente male.
Lui insisteva ripetendo che sarebbe stato attento, mentre inseriva il terzo dito portandomi alla soglia di un ennesimo orgasmo.
Poi s'è appoggiato e mi ha leccato nell'ano, introducendo la lingua e cercando di allargarmi di più, alternando il leccaculo alle dita giocose. In attesa di entrare con il pungiglione, mi ha rilassato finchè l'inevitabile è accaduto, e ha dato un primo e un secondo colpo, seguiti da un paio di grida di dolore. Subito dopo si è lasciato andare spingendo verso il basso e facendomi venire i brividi dappertutto. Ero fuori di testa, non avevo voce. Quella notte ho avuto gli orgasmi più devastanti della mia vita. Mi sono schiantata sui sedili e mi sono addormentata per un po', fino a quando il suo telefonino è squillato e mi ha svegliata.
Ero felice, anche se il culo mi faceva male. Erano circa le 3 del mattino e Bobby ha guidato fino a casa mia.
Ci siamo salutati baciandoci. Ero molto stanca, volevo fare un bagno caldo e dormire ancora. Una volta all'interno della vasca, ho ricordato improvvisamente che aveva scattato delle foto col suo smartphone e mi è venuto il panico. Erano molto compromettenti, con me stessa piena di sperma. Avrei potuto essere ricattata facilmente. Sono uscita dal bagno e ho chiamato Bobby al telefonino senza ottenere risposta. Alla fine ho deciso di mandargli un sms e mi sono addormentata come un sasso.
Dopo circa 4 ore dall'invio del messaggio, sento squillare il telefono. Era il numero di Bobby, ero felice che mi stesse chiamando, ma ho sentito una voce di donna incazzata. 
- Sei tu la ragazza delle foto?

CONTINUA 

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